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5 Dicembre 2025By mariacristiana

A Rende tra DramaFest e Corpi in scena emozioni da palcoscenico

Il Piccolo Teatro dell’Unical ha ospitato dal 2 al 4 dicembre la terza edizione di DramaFest. Tre giorni di teatro con artisti di fama nazionale e compagnie pluripremiate per il il festival della nuova drammaturgia diretto da Max Mazzotta.

Riproposto lo stile che tiene insieme spettacoli da gustare, percorsi formativi e occasioni di confronto con autori, registi e critici teatrali. Libero Teatro – con il sostegno della Fondazione Carical e in collaborazione con Disu – Dipartimento di Studi Umanistici e l’associazione Entropia Dam – Dipartimento Autogestito Multimediale dell’Unical – replica una formula che coinvolge gli addetti ai lavori, stuzzica gli appassionati e incuriosisce il pubblico.

Sul palco, nelle varie giornate, si sono alternati Carrozzeria Orfeo con la nuova produzione di “Misurare il salto delle rane”, Premio della Critica A.N.C.T. 2025 come miglior spettacolo, “Pietre Nere” di Babilonia Teatri, “Quaderno/Greta Garbo” di e con Daria Deflorian finalista Premio Ubu 2025, “Ho rubato un filo di capelvenere” di e con Lindo Nudo per Teatro RossoSimona. A chiudere il programma “Giangurgolo Principe di Danimarca” di Libero Teatro per la regia di Max Mazzotta.

Al Palacultura un progetto che mescola teatro e danza

Sabato 6 dicembre, alle ore 21, negli spazi del Palacultura Giovanni Paolo II di Rende, il Teatro dei Fliaci presenta un importante appuntamento patrocinato dal M.I.C. e dalla Regione Marche. Una collaborazione interregionale che ospita in Calabria gli artisti del “Gruppo Danza Oggi” in un viaggio emozionale dal titolo “Corpi in Scena – Emozioni in movimento”.

Un linguaggio unico che mette insieme danza e teatro, grazie ai due artisti Nico Migliorati e Paolo Rosini. Il loro approccio va oltre la tecnica, puntando a una danza “sociale” ed espressiva, non meramente estetica, capace di tessere legami autentici attraverso l’emozione condivisa del gruppo.

Sono “danzattori” nel senso più pieno del termine: artisti pronti a mettersi in gioco in sfide sia artistiche che umane, entrando in profonda sintonia con esperienze e persone. Il progetto esplora due strade separate – quella del danzatore e quella dell’attore – per poi fonderle nella creazione di una performance finale collettiva, permettendo a ciascun linguaggio di diventare vera voce delle persone coinvolte.

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