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26 Ottobre 2023By mariacristiana

L’Associazione Quintieri nelle parole del suo direttore artistico

Mentre è in corso la 44esima stagione concertistica promossa dall’Associazione Musicale “Maurizio Quintieri” abbiamo raggiunto il direttore artistico Lorenzo Parisi, per conoscere più da vicino questa realtà storica della città di Cosenza.

Parisi ha una qualificata e ampia carriera da violinista, con esibizioni da solista o in orchestra nei maggiori teatri italiani ed internazionali, e collaborazioni con artisti di grande notorietà.

In qualità di direttore ha curato diverse stagioni concertistiche sia per l’Associazione Quintieri sia per il Teatro Rendano di Cosenza. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e progetti editoriali.

Un rapporto con la città di Cosenza lungo circa mezzo secolo

Lo svolgimento della 44esima stagione concertistica traduce già in qualche modo la lunga storia dell’Associazione Musicale “M. Quintieri”. Volendo fissare delle tappe significative, qual è il percorso costruito fino ad oggi?

Dal 1979 ad oggi l’Associazione ha percorso un lungo cammino. I concerti realizzati sono circa un migliaio e gli artisti ospitati veramente tantissimi. Con l’approssimarsi dei 50 anni stiamo cercando di costruire un resoconto, anche di dati, che possa raffigurare ciò che l’Associazione Quintieri ha rappresentato per la città di Cosenza e per la Calabria. Scegliere una rosa di grandi nomi fra tutti quelli ospitati nelle nostre Stagioni Concertistiche è impresa ardua, questi spaziano ormai fra più generazioni di musicisti, tutti di assoluto valore, artisti come Severino Gazzelloni, Mario Gangi, Fiorenza Cossotto, Gyorgy Sandor, Il Trio della Scala, Roberto Cominati, Richard Galliano, Anna Tifu, Andrea Griminelli. Un elenco veramente difficile da riportare. Sicuramente la tappa più significativa del percorso costruito fino ad oggi è la direttrice che per 44 anni ha guidato l’associazione: coniugare la qualità artistica con la promozione delle professionalità locali.

L’Associazione nutre una particolare per i giovani talenti…

Tutti i musicisti calabresi di valore che si accingevano ad intraprendere, o che avevano intrapreso, una significativa attività professionale sono stati dai noi ospitati. In alcuni casi giovanissimi talenti, anche minorenni, sono stati addirittura avviati all’attività professionale da noi, con la sottoscrizione di un autentico contratto di scrittura artistica e l’iscrizione a quello che una volta si chiamava collocamento dello spettacolo. E così è stato anche per le formazioni cameristiche ed orchestrali: l’Orchestra Philarmonia Mediterranea, l’Orchestra del Teatro Rendano, adesso l’Orchestra Sinfonica Brutia. Quando la RAI ancora investiva in attività culturali, avemmo l’onore di vedere numerosi nostri concerti registrati dal vivo ed inseriti nella programmazione del V Canale della Filodiffusione. Da questa collaborazione nacque la piccola collana discografica “Musica dal vivo”.

Il cartellone della rassegna in corso è stato caratterizzato dalla scelta di location diverse per i vari concerti. Il pubblico ha potuto così abbinare alla qualità dell’esperienza musicale anche la bellezza dei luoghi. Cosa rappresenta per la città di Cosenza la storia e l’attività dell’Associazione?

L’attività dell’Associazione rappresenta per la città di Cosenza, nell’ambito musicale, un modello associativo e gestionale di cui essere orgogliosi. Siamo partiti dalla nostra città ed ormai promuoviamo la musica su tutto il territorio regionale. In tutti questi anni anche la Quintieri ha avuto qualche momento difficile, in cui non sempre le istituzioni hanno compreso l’importanza di avere sul proprio territorio un ente privato capace di progettare musica, di intercettare risorse provenienti da fuori città e da fuori regione, di proporre un’offerta culturale che valorizzasse la città, anche in termini di risorse umane, e che non fosse mero intrattenimento. In quei momenti difficili l’Associazione ha saputo rispondere rimanendo fedele ai propri valori: il rispetto per la qualità artistica, operare sempre in una cornice di professionalità e correttezza, mantenere l’attenzione al territorio e sviluppare la capacità di sapersi rinnovare nel tempo. Forse, in sintesi, questi sono i tratti caratteristici di ciò che l’Associazione Musicale Maurizio Quintieri cerca di essere, da quasi mezzo secolo, per la propria città e la propria regione.

La musica come strumento culturale e di socialità

I concerti proposti registrano la partecipazione e l’interesse di fasce eterogenee di pubblico. Quali sono secondo lei gli elementi principali di questo seguito?

Per cercare di conservare vivo l’interesse in fasce eterogenee di pubblico è necessario mantenere aggiornata la costruzione del cartellone artistico, sia in termini di contenuti che di modalità di realizzazione. Le location, i repertori proposti, la varietà di generi che spaziano fra la musica da camera, la musica sinfonica, il jazz, fino ad arrivare alla danza, alla recitazione con musica ed al cabaret. Tutto ciò ci consente di intercettare ancora oggi gli interessi più vari fra il pubblico.

In attesa del prossimo appuntamento del 25 novembre al Teatro Rendano, con il violinista Giuseppe Gibboni e l’Orchestra Sinfonica Brutia, provando a spostare lo sguardo un po’ in avanti, può svelarci qualcosa sui progetti futuri?

Molti degli appuntamenti del 2024 sono già programmati e le direttrici in cui ci muoveremo saranno sempre le stesse che ci hanno ispirato negli ultimi 45 anni. Per ora preannuncio soltanto che apriremo le attività a gennaio al Teatro Rendano con un concerto del celebre violinista Giuliano Carmignola ed i Solisti Aquilani.

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