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9 Aprile 2024By mariacristiana

Frontiere: riflessioni ed eventi in città sul tema dei diritti

Frontiere è un festival organizzato da Ufficio Migrantes dell’Arcidiocesi Cosenza-Bisignano e Migrantes della Calabria, con il sostegno dell’Università della Calabria, che coinvolgerà la città dei bruzi per quattro giornate.

Da giovedì 11 a domenica 14 aprile saranno affrontate quattro tematiche chiave (asilo, pace, accoglienza, popoli) declinate intorno al linguaggio dei diritti umani.

Occasioni di confronto e di riflessione per capire, insieme, come contrastare le politiche migratorie pensate con una mera logica emergenziale e securitaria, assumendo come base l’idea che il Mediterraneo è luogo che unisce e non divide, come ogni frontiera sparsa nel mondo.

Tavole rotonde, focus group, film e concerti

Rendere l’Europa più resistente alla “pressione migratoria”, eliminando “fattori di attrazione e movimenti secondari” e “lotta agli abusi”. Questi sono gli obiettivi della riforma del sistema europeo comune di asilo, che mira a istituire un quadro comune che contempli tutti gli aspetti della gestione dell’asilo e della migrazione “per fornire – si legge nel preambolo – un sostegno migliore agli Stati membri più colpiti”.

Per dirla in parole più immediate, il nuovo Patto Immigrazione e Asilo, che l’UE tutta si appresta ad approvare entro questa primavera, mira a inasprire il quadro legislativo sui flussi migratori e a rafforzare ancora di più le frontiere.

Intorno a questi temi si muovono gli appuntamenti del festival, ideato per favorire occasioni di incontro e di dibattito, mettendo al centro esperienze di convivialità, approfondimento, conoscenza, ritmi, suoni e sapori.

Il programma itinerante del festival

La parola chiave “Asilo” apre l’evento giovedì 11 aprile al cinema San Nicola, con la tappa cosentina della Road Map per il Diritto d’Asilo e la libertà di Movimento, promossa da nove organizzazioni tra cui il Forum per cambiare l’ordine delle cose, il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), Rivolti ai Balcani, Europasilo, Italy must act, Refugees Welcome Italia, Mediterranea Saving Humans, Recosol e Stop Border Violence. Si tratta di un tour di assemblee e momenti di riflessione, che sta attraversando l’Italia, da nord a sud, a cui hanno aderito anche i progetti SAI dei Comuni della provincia di Cosenza con i relativi enti gestori.

Alle ore 15.30 si terrà la tavola rotonda “Patto Europeo su Migrazioni e Asilo”, con gli interventi di Teresa Menchetti (Forum Per Cambiare l’ordine delle Cose), Donatella Loprieno (docente Unical), Hasnain Syed (UNIRE), il tutto moderato da Walter Greco, docente Unical.

Il pomeriggio prosegue con i focus group coordinati da Anna Elia, Alessandra Corrado, Alberto Polito, Giorgio Marcello, Francesca Veltri e Simonetta Bonadies.

La serata prevede cena finale, alle 20.30, con la proiezione del docu-film “Green Border”, diretto dalla regista polacca Agnieszka Hollande e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.

Venerdì 12 aprile ci si sposta in piazza Santa Teresa con il confronto alle ore 18 su “Narrare la guerra per costruire la pace”. Dopo l’introduzione dell’arcivescovo Giovanni Checchinato, intervengono Vito D’Ettorre (inviato di guerra per Tv2000), Alfonso Senatore (Rete Pace e Disarmo Cosenza), Enzo Infantino (attivista) e Ferishta Sardary che porterà la sua testimonianza di studentessa afghana iscritta all’Unical. Coordina Emanuela Pascuzzi (docente Unical).

La seconda giornata sarà chiusa dal concerto dei Cumededé.

Sabato 13 aprile si inizia dalla mattina, ore 10.30 alla Città dei Ragazzi, con REMIX, il laboratorio narrativo e creativo a cura di Alberto Polito, psicologo esperto in migrazioni. Nel pomeriggio, alle ore 17.30, invece la centrale piazza XI settembre ospiterà il dibattito sul tema chiave dell’Accoglienza, con la giornalista d’inchiesta Giulia Zanfino, che intervisterà Maurizio Alfano (autore e ricercatore), Luca Casarini (Mediterranea Saving Humans ong) e mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Jonio e vicepresidente della CEI.

In serata l’appuntamento musicale aprirà le porte della Cattedrale, per il concerto della Piccola Orchestra dei Popoli con gli Strumenti del Mare, costruiti con i legni delle imbarcazioni arrivate a largo di Lampedusa grazie alla disponibilità della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti di Milano.

Per domenica 14 aprile il ritrovo è ancora nel centro della città. Alle 17.30 in piazza Carratelli (di fronte al palazzo comunale) ci sarà il focus con il FOCSIV sulla Campagna 070, che ha l’obiettivo di rilanciare la cooperazione internazionale per lo sviluppo e chiedere l’adozione di una norma di legge che destini lo 0,70% del reddito nazionale lordo per l’aiuto pubblico allo sviluppo in modo progressivo, a partire già̀ dalla prossima legge di bilancio. Interverranno sul tema Ivana Borsotto (Focsiv), Ibrahima Diop (Consulta Intercultura di Cosenza) e Pietro Panico (MOCI Cosenza). Modera Ilaria De Bonis (giornalista, redazione Popoli e Missione).

La conclusione del festival non può che essere all’insegna dell’allegria e della convivialità. Alle 18.30 ci sarà infatti “Popoli in festa”, con danze, cucina e musica dal mondo, live music di Antonio Bevacqua e Boto Sissoko.

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