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24 Marzo 2023By mariacristiana

Cosenza Capitale Italiana del Volontariato 2023

“Volontari protagonisti nelle comunità” è il titolo dell’evento inaugurale di Cosenza Capitale Italiana del Volontariato 2023 che si terrà domani, sabato 25 marzo, alle 10.30, nella sala Quintieri Ridotto del Teatro Rendano di Cosenza.

Il titolo Capitale è assegnato da CSVnet, l’associazione nazionale che rappresenta i 49 centri di servizio per il volontariato (Csv) attivi in Italia, con il patrocinio di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e con il coinvolgimento del Forum nazionale del terzo settore e di Caritas italiana, ad una città che si distingue nell’esprimere, in modo rilevante, i valori e la pratica del volontariato. La prima assegnazione è andata nel 2022 alla città di Bergamo, simbolo della pandemia da Covid19.

Per l’anno 2023 è stata scelta Cosenza perché ha un territorio molto vivo dal punto di vista associativo. Sono, infatti, oltre mille gli enti di terzo settore in attività. 12mila invece, i volontari, soprattutto adulti, che operano quotidianamente per la crescita delle comunità.

I dati emergono dell’indagine realizzata dal CSV Cosenza in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria.  La ricerca ha coinvolto 429 organizzazioni del terzo settore nella rilevazione. I volontari sono soprattutto adulti (57.3%). Le organizzazioni sono impegnate principalmente in interventi e servizi sociali (34.8%), seguono organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale (25.1%) ed attività educative (20.3%).

Volontari protagonisti nelle comunità

Donna, adulta e attiva soprattutto accanto ai più fragili. È l’identikit del volontario tipo della provincia di Cosenza emerso dall’indagine che sarà presentata domani mattina durante la tavola rotonda “Volontari protagonisti nelle comunità”.

Per i saluti istituzionali saranno presenti l’arcivescovo di Cosenza – Bisignano Giovanni Checchinato, l’assessore regionale alle Politiche Sociali Emma Staine, la presidente della Provincia di Cosenza Rosaria Succurro e il sindaco Franz Caruso.

Discuteranno dell’importanza e del valore del volontariato, la presidente del CSVnet Chiara Tommasini, la portavoce del Forum Terzo Settore Vanessa Pallucchi, don Marco Pagniello direttore della Caritas italiana, Carlo De Rose e Antonio Samà docenti del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria e Gianni Romeo presidente del CSV Cosenza.

Ci saranno anche i due alfieri della Repubblica, Francesco Spataro di Celico ed Elisaveta Petronela Merfu di Scalea che hanno ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli attestati d’onore come giovani che, per comportamento o attitudini, rappresentano un modello di buon cittadino.

Risorse a servizio del territorio

Cosenza e la sua provincia hanno dimostrato di essere una realtà vivace e solidale grazie al lavoro svolto quotidianamente da oltre mille e 200 enti di terzo settore impegnati principalmente in ambito sociale.

Un universo in movimento che è riuscito a portare sul territorio, lo scorso anno, ben 9 milioni e 500 mila euro, grazie alla capacità di rispondere adeguatamente a bandi e avvisi. Risorse investite in attività a sostegno dei più deboli, dei minori, dei quartieri periferici, dei malati, dei detenuti e nella valorizzazione dei beni comuni o in attività di prevenzione o promozione della salute.

L’ASIT (Associazione Sud Italia Trapiantati), per esempio, ha promosso uno screening delle malattie renali al liceo scientifico Scorza di Cosenza su circa mille studenti, con finanziamenti della Regione Calabria e fondi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

C’è chi, con le risorse della Fondazione con il Sud, ha messo in piedi un laboratorio di sartoria e costumi, come il corso promosso dall’Anteas (Associazione nazionale tutte le età attive per la solidarietà) Cosenza a cui hanno partecipato 15 donne di età compresa tra i 18 e i 70 anni, alcune disoccupate e altre ospiti della struttura residenziale per persone fragili della Fondazione S. Maria Delle Vergini. 

In una terra in cui cresce la quota delle famiglie in povertà e caratterizzata da una fragilità evidente del sistema produttivo locale, il volontariato e il terzo settore rappresentano, dunque, motore di sviluppo che genera ricchezza sociale ed economica.

In una regione in cui è altissima l’emigrazione giovanile, per studio e per lavoro e si registra un elevato tasso di disoccupazione con relativo spopolamento delle aree interne, anche il servizio civile può rappresentare un’occasione per restare, investire e cambiare il proprio destino. Solo con il programma “Restanti” del CSV Cosenza 460 giovani prenderanno servizio da settembre in 80 enti di terzo settore e attualmente oltre 300 lo stanno già facendo col programma “Generatività sociale 2.0”.

L’appuntamento di domattina è solo l’inizio di un nuovo percorso che vuole rendere protagonisti i volontari e le associazioni attraverso eventi, convegni, seminari, visite guidate, spettacoli, laboratori, reading, mostre e rassegne cinematografiche, trekking urbano, visite guidate ai musei e nelle gallerie, percorsi di partecipazione attiva nelle scuole.

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